Progetti di Agricoltura Sociale nati dal Master

Progetti Agricoltura Sociale nati dal Master
 

Ecco i progetti in Agricoltura Sociale degli studenti che si sono diplomati al Master di Oasi, Rete Fattorie Sociali e Scuola IaD – Università di Tor Vergata

 

Il mondo della progettazione sociale nel Terzo Settore, in particolare nell’ambito degli interventi all’interno di aziende agricole multifunzionali, si sta arricchendo di nuovi professionisti.
Anche la terza edizione del Master in Agricoltura Sociale volge al termine, con gli studenti che si apprestano a completare il proprio percorso con la redazione e la discussione di un progetto realizzabile grazie alle loro nuove conoscenze acquisite.

 

Scopriamo insieme…

 

Perché serve un Master per progettare agricoltura sociale?

Il corso universitario di Oasi, Scuola IaD e Rete Fattorie Sociali offre un titolo equivalente a quello di una laurea magistrale. Ma non solo. Offre, soprattutto, gli strumenti e le esperienze per realizzare i progetti di agricoltura sociale sognati da educatori, imprenditori agricoli, operatori nel campo del sociale.
Gli studenti che hanno completato il percorso conoscono i principi della progettazione sociale e le possibili fonti di finanziamento (pubbliche e private, derivanti da bandi o dalla raccolta fondi). Hanno imparato ad attingere informazioni in ambito giuridico, economico o riguardanti il marketing.

 

Aperte le iscrizioni all’edizione 2019 del Master in Agricoltura Sociale

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Quali progetti di agricoltura sociale stanno realizzando gli studenti?

Progetti in cantiere, specialmente per chi si è appena diplomato nella 3° edizione del Master. Ma anche progetti di agricoltura sociale già in fase di realizzazione, per chi si è diplomato già da un anno. Eccone alcuni esempi.

 

Fattorie didattiche

Produzione agricola ma anche percorsi per bambini e ragazzi delle scuole. Un modo per educare creando un contatto con la natura. Ne è un esempio la Tenuta Melofioccolo, di Fernanda Petrone. “Uno spazio accogliente in cui non esista distinzione tra persone che presentino condizioni di disagio o meno” lo definisce nel video promo del Master.

 

Percorsi di inclusione socio-lavorativa

L’agricoltura sociale è, sempre più spesso, un’opportunità di inclusione nel mondo del lavoro e, quindi, nella società. Per migranti, disabili, neet e non solo. Diverse tipologie di disagio, che causano emarginazione, possono essere affrontate con progetti personalizzati per l’inserimento lavorativo.  Ed è in questo ambito che oggi è impegnato, in Sardegna, Giuseppe Lillus. Anche lui ha raccontato la sua esperienza di educatore e progettista sociale nel video promozionale del Master.

 

L’inserimento in aziende profit, quindi in un contesto di mercato “reale”, è la specificità del progetto del neo diplomato Michele Scrinzi, in collaborazione con le aziende agricole Lagarina e Maso Baron.

 

Fare rete sul territorio

Fare rete è uno dei modi migliori per rendere più efficienti le opportunità di inclusione sociale e lavorativa offerte da diverse realtà dello stesso territorio. Con il progetto SolCare, al quale partecipa l’azienda Volta la Terra di Costanza Mestichelli, è nata una rete di aziende agricole e servizi territoriali nella provincia di Viterbo che rende possibile la collaborazione tra realtà e professionalità.

 

Attività e formazione per i disabili

Scoprire e far sviluppare le potenzialità di tutti gli individui, e superare l’handicap psichico o motorio. In questo modo un progetto di agricoltura sociale può permettere l’inclusione e la formazione dei soggetti con particolari difficoltà. Questo è ciò che fa il progetto “Curare la Terra, Coltivare l’Integrazione“, al quale Maria Nives Leone collabora. Si tratta di “formazione agricola specifica ad un gruppo di 13 bambini e ragazzi con disordini del neuro sviluppo, in particolare con disturbo dello spettro autistico, al fine di individuare precocemente le potenzialità individuali di ognuno e di conseguenza le loro future attitudini lavorative“.

 

Attività e formazione per migranti e rifugiati

Tra i progetti più interessanti presentati dagli studenti appena diplomati nella 3° edizione del Master c’è quello di Cristina Pianca, che ha in cantiere un progetto di agricoltura urbana in un campo profughi in Giordania. Una fattoria urbana, ma anche un’iniziativa formativa ed educativa per i profughi palestinesi di Baqa’a.

 

Innovazione dei modelli di produzione/distribuzione

L’agricoltura sociale è tradizione al servizio dell’innovazione sociale e produttiva. Ed un esempio interessante di innovazione è Local to You, che vede l’impegno di Lorenzo Sazzini. “Una startup che effettua la vendita on line di prodotti agricoli freschi e trasformati biologici certificati, provenienti da agricoltura sociale e aziende d’eccellenza del territorio. Local to You promuove l’agricoltura biologica e locale con particolare attenzione all’etica con la quale vengono coltivati i prodotti“.

 

Innovazione che Lorenzo porta avanti anche con Ortofficine Creative. “Un modello innovativo di welfare e di sviluppo territoriale partecipato intrecciando innovazione rurale, sociale e culturale per consolidare processi trasformativi di cooperazione di comunità”.

 

Talmente innovativo e interessante che non vediamo l’ora di assisterne alla realizzazione, è il progetto di Mercato Elementare presentato da Chiara Rosolen in questa 3° edizione. Un mercato di prodotti agricoli a KM0 nello spazio di una scuola elementare: “un pretesto di sensibilizzazione delle famiglie della scuola primaria, a stili alimentari più sani, con un orientamento al consumo ai prodotti locali e biologici“.

 

Opinioni degli studenti del Master in Agricoltura Sociale

 

Progettazione sociale: i primi laureati al Master in Agricoltura SocialeGli studenti della 2° edizione del Master hanno già portato brillantemente a termine il proprio percorso con il Master. Abbiamo chiesto ad alcuni di loro un parere sull’esperienza che hanno vissuto.

 

Lorenzo Pacifico

Grazie al Master adesso ho una visione molto più ampia del mondo dell’agricoltura sociale, in particolare delle problematiche che posso incontrare in fase di progettazione e delle possibilità che ho per risolverle.

Il mio ruolo nel progetto che vorrei realizzare sarà quello di coordinare ed indirizzare verso obiettivi condivisi varie competenze che fino ad oggi si sono ignorate a vicenda.
Non è facile, ma dopo del master ho senz’altro più possibilità di riuscirci.

 

Valentina Sovrani

In questo master ho molto apprezzato la capacità di combinare la comodità dell’ e-learning con l’opportunità d’ incontro e conoscenza tra professionisti di realtà diverse.

Durante il percorso di studio ho elaborato un progetto che impegnerà ragazze vittime di tratta in tirocini formativi presso aziende agricole piemontesi.  Si prevede da parte loro l’acquisizione di capacità professionali, grazie alle quali potranno gestire in autonomia un orto e ricavarne prodotti agricoli da usare nella loro cucina.

 

Giuseppe Lillus

Il master è stato molto utile per avere un quadro macro sull’Agricoltura Sociale, specialmente nei vari aspetti normativi e riguardanti la costruzione di reti. Inoltre ha fornito degli strumenti utili per poter offrire un servizio di qualità alle persone e alla comunità.

Il progetto al quale sto lavorando – ha raccontato il pedagogista e progettista sociale che vive e opera in Sardegna – riguarda il far acquisire competenze sociali e professionali a diverse categorie di persone svantaggiate creando una sinergia reciproca attraverso l’ambiente inclusivo e rigenerante dell’Agricoltura.

L’insegnamento in e-learning è stato efficace anche grazie alla disponibilità dei docenti e spero che questa collaborazione continui anche dopo il master, in modo da poter concretizzare il progetto di prova finale, che con i dovuti aggiustamenti in base ai bandi presenterò alle fondazioni private.

 

Un’occasione di formazione per imparare a progettare in agricoltura sociale

Master in agricoltura sociale IaD 2019

 

iscriviti master agricoltura socialeFino al 24 gennaio 2019 sono aperte le iscrizioni per la 4° edizione del Master in Agricoltura Sociale. È il momento di valutare l’opportunità di crescere professionalmente con un corso che unisce la comodità dell’e-Learning, l’esperienza dei docenti coinvolti e la multidisciplinarietà dell’approccio didattico.

Un anno di lezioni, il 96% delle quali online (video, lezioni sincrone in aula virtuale, dispense, approfondimenti multimediali). Un’opportunità da non perdere, in particolare per chi può accedere ai finanziamenti del fondo FOR.AGRI.

 

 

Consulta il bando del Master in Agricoltura Sociale 2019
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Sul sito della Scuola IaD si può consultare la procedura per compilare la domanda online