Welfare che impresa! Bando 2017 del premio per le startup sociali

II edizione di Welfare che impresa!, il concorso che premia le idee progettuali nell’ambito del welfare di comunità e le startup sociali con maggioranza di componenti under 35.

"Welfare che impresa!"Anche nel 2017 saranno premiate 3 giovani startup sociali che sapranno interpretare il welfare di comunità con progetti innovativi. Welfare che impresa! mette a disposizione dei vincitori premi in denaro, da 20.000€, e non solo. Le nuove realtà imprenditoriali saranno accompagnate nella loro crescita con un percorso di incubazione della durata di 4 mesi e un finanziamento a tasso 0%.
Altre organizzazioni partecipanti potranno essere gratificate dei promotori del concorso, grazie ad un montepremi complessivo di 300.000 euro.

Il concorso, che avrà luogo sulla piattaforma ideaTRE60, è promosso da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Golinelli e UBI Banca, con il contributo scientifico di AICCON e Fondazione Politecnico di Milano.

C’è tempo fino al 15 settembre 2017 per fare domanda di partecipazione.

A chi è rivolto Welfare che Impresa!

Possono partecipare al Concorso le startup sociali, intese come organizzazioni non profit con esclusiva finalità sociale o benefica, costituite da non più di 5 anni e non successivamente alla data di chiusura delle candidature del concorso. La maggioranza dei componenti degli organi di governance delle Organizzazioni dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Le Startup Sociali e i suoi esponenti/amministratori dovranno risultare formalmente finanziabili, ovvero privi di segnalazioni pregiudiziali e in regola con i requisiti di accesso al finanziamento messo a disposizione da UBI Banca.

Ambiti delle idee progettuali

Le idee progettuali presentate, per meglio rispondere agli obiettivi del Concorso, dovranno essere sviluppate in uno o più dei seguenti ambiti:

A) AGRICOLTURA SOCIALE
Attività agricole socialmente utili, ovvero iniziative che coniugano l’utilizzo delle risorse agricole con finalità sociali, con l’obiettivo di:
• generare benefici di inclusione, favorire percorsi terapeutici, riabilitativi e di cura
• favorire la coesione sociale

B) VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E CONSERVAZIONE DEL PAESAGGIO
Le attività di valorizzazione del patrimonio culturale si manifestano principalmente attraverso forme di turismo esperienziale e sostenibile, leve per la rigenerazione di “asset comunitari”. Il paesaggio e il patrimonio culturale costituiscono temi particolarmente rilevanti per il benessere nel contesto italiano. Le principali sfide legate a questi temi sono:
• fare fronte all’insufficienza della spesa per la tutela e lo sviluppo del patrimonio culturale;
• ottenere o superare la debolezza dell’azione di contrasto alla violazione delle norme urbanistiche a fronte di un territorio strutturalmente fragile ed eccezionalmente ricco di valori storici e paesaggistici.

C) WELFARE CULTURALE E INCLUSIVO
Il concetto di “welfare culturale e inclusivo” fa riferimento al benessere che deriva dal consumo di cultura. Parlando di progetti con finalità culturali, oggi, l’orizzonte si amplia e va al di là della mera fruizione di arte e cultura fine a sé stessa. Le finalità culturali sono sempre più intrecciate con quelle di natura sociale, ossia l’arte e la cultura – in tutte le loro possibili declinazioni – diventano mezzo per generare le condizioni per una società del benessere che sia caratterizzata non solo da benessere economico, ma anche da relazioni sociali e qualità dei servizi offerti.

D) SERVIZI ALLA PERSONA E WELFARE COMUNITARIO
I “servizi alla persona” sono tutti quei servizi di cura ed assistenza legati al benessere della persona, ossia l’insieme di attività per rispondere e assolvere ai bisogni e alle difficoltà che gli individui possono incontrare nel corso della loro vita per quel che concerne l’autonomia, la capacità di accesso alle opportunità offerte dal territorio e, in genere, le relazioni sociali.

Obiettivi del Concorso Welfare che Impresa!

Le idee progettuali presentate, per meglio rispondere agli obiettivi del Concorso, dovranno:

  • generare impatto sociale
  • generare occupazione, in particolare per soggetti svantaggiati e/o vulnerabili
  • essere promossi sul territorio attraverso la creazione di reti
  • essere scalabili, replicabili e economicamente sostenibili
  • avere una connotazione tecnologica
  • essere progetti in fase di realizzazione o la cui fase realizzativa non è ancora iniziata. Non saranno ammessi progetti già realizzati.

È scaricabile online il Bando 2017 del Concorso Welfare che impresa!

Per iscriversi, seguire le istruzioni sul sito del Concorso.

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