Maramao: un’opportunità per campi abbandonati e profughi

A Canelli, nel triangolo piemontese del vino, la cooperativa agricola sociale Maramao dà nuova vita ai terreni incolti, alla tradizione vinicola locale e al futuro dei migranti.

Cooperativa agricola MaramaoAnche tra le Langhe e Monferrato, zona del Piemonte culla di alcuni dei vini migliori del mondo, patria di una delle tradizioni più note in Italia, le terre vengono abbandonate dagli italiani. Con il rischio di far morire una tradizione e di compromettere la fertilità di quei terreni. Ma da questo contesto nasce una bella storia di agricoltura sociale, la cooperativa agricola “Maramao”, cioè il progetto “start up impresa agricola sociale” nato nel 2014 da una idea della Cooperativa CrescereInsieme.

I terreni su cui sono coltivati gli ortaggi di Maramao sono di proprietà di privati che hanno affittato a basso costo, o concesso in comodato gratuito, i propri terreni nei Comuni di Canelli e Calamandrana. L’obiettivo è quello di far nascere un’impresa agricola sociale che coltivi in modo biologico i terreni coinvolgendo alcuni dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ospiti dei progetti SPRAR della provincia di Alessandria.

«I nostri paesaggi vitivinicoli, tra Langhe, Roero e Monferrato, sono patrimonio dell’umanità Unesco – racconta Claudio Amerio, ideatore e responsabile di Maramo, a Vita Non profit – Negli ultimi anni, però, è aumentato il numero dei terreni incolti e abbandonati. Si stavano impoverendo, stavano perdendo fertilità. Così, nel 2014, con CrescereInsieme, abbiamo pensato di coinvolgere alcuni proprietari terrieri e di condividere con loro l’idea di mettere in piedi un’azienda agricola che creasse opportunità lavorative, relazionali e di inclusione sociale, per i numerosi richiedenti asilo e rifugiati che arrivano nella nostra provincia, ma anche per le persone svantaggiate del territorio».

Il progetto continua con successo e, oltre a facilitare l’inclusione sociale dei migranti che vi dedicano il proprio lavoro, sta offrendo delle vere opportunità d’impiego. Come afferma lo stesso Amerio «Il percorso è arrivato alla sua seconda edizione e i ragazzi che vi hanno partecipato sono ormai 22. Alcuni hanno trovato impiego in aziende locali, perché il nostro obiettivo è quello di dare ai giovani migranti una professionalità spendibile sul territorio, non solo in Maramao».