Dream World Cup 2018: a Roma un Mondiale “Crazy for Football”

Un Mondiale di Calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale. A Roma, dal 13 al 16 maggio, alla Dream World Cup 2018 la Nazionale italiana ci dimostrerà che realizzare il sogno “Crazy for Football” è possibile. A 40 anni dalla legge Basaglia

La Nazionale Crazy for Football alla Dream World Cup 2018La storia ha vinto il David di Donatello per il miglior documentario nel 2016 ed è stata raccontata anche in un libro di Francesco Trento e Volfango De Biasi.
Una Nazionale Crazy for Football, protagonista di una “sfida pazzesca” immaginata dal dottor Santo Rullo. Un’avventura che ha visto la squadra approdare ai Mondiali in Giappone. Prima edizione del campionato del Mondo Futsal riservato a pazienti psichiatrici.

 

Il sogno è possibile e quest’anno si è realizzato in una maniera speciale. La Dream World Cup 2018 si gioca in Italia. La seconda edizione del Mondiale di Calcio a 5 per persone con malattia mentale inizia a Roma il 13 maggio.

 

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Cos’è la Dream World Cup?

La Dream World Cup è il campionato mondiale di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale e la seconda edizione si svolgerà a Roma dal 13 al 16 Maggio 2018.

 

L’iniziativa rappresenta la dimostrazione, vera e concreta, di come i sogni possano diventare realtà, anche per persone che a causa di una malattia si sono dissociate dal proprio contesto e talvolta vivono sogni che si tramutano in incubi da fronteggiare. Le persone affette da disturbi psichiatrici molto spesso sono escluse dal mondo e, per reazione, tendono loro stessi ad escluderlo.

 

La Dream World Cup è:

  • Un grande evento sportivo mondiale con 12 nazionali partecipanti: Argentina, Cile, Danimarca, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Perù, Senegal, Spagna, Ucraina e Ungheria – 180 pazienti psichiatrici in campo per un torneo di 4 giorni.
  • Un grande evento sociale mondiale dove oltre 100 organizzazioni tra associazioni sportive, strutture sanitarie e federazioni dei vari Paesi partecipanti scendono in campo per combattere lo stigma e favorire l’utilizzo del calcio come pratica di riabilitazione psichiatrica nel quarantennale della legge Basaglia.

Celebrare i quarant’anni della legge che ha chiuso i manicomi in Italia con un campionato mondiale di calcio per pazienti psichiatrici è un regalo a Franco Basaglia.

 

Il calcio migliora il benessere dei pazienti

Questa è l’idea del medico psichiatra Santo Rullo. Il calcio, con i suoi metodi di allenamento basati su obiettivi chiari e definiti, migliora il benessere generale dei pazienti psichiatrici. In particolare consente ai pazienti di sperimentare la gratificazione, che sul piano psicologico significa «io esisto, io posso fare», ed inoltre:

  • migliora l’equilibrio psicofisico perché stimola la produzione di serotonina;
  • permette in alcuni casi di ridurre la somministrazione di psicofarmaci;
  • fa diminuire l’incidenza di malattie cardiovascolari;
  • aiuta a far riacquisire sicurezza, autostima, consapevolezza di sé, stimola il confronto con gli altri e la socializzazione.

 

In Italia quasi 800 mila pazienti sono in cura presso i centri di salute mentale.
In tutto il mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono circa 450 milioni le persone che annualmente soffrono di disturbi psichici.

 

La Nazionale italiana Crazy for Football

A Bari, in occasione di una proiezione del documentario Crazy For Football per le scuole Italiane, il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana pazienti psichiatrici, Enrico Zanchini, ha annunciato i 16 convocati che indosseranno la maglia azzurra e disputeranno la Dream World Cup.

 

Le convocazioni del CT arrivano dopo una intensa fase di selezioni. Hanno partecipato oltre 150 ragazzi provenienti da tutta Italia, accompagnati e seguiti da oltre 100 strutture, tra associazioni di volontariato,  comunità terapeutiche e centri di igiene mentale.
Un sogno che si avvera e non solo per i ragazzi convocati ma anche per tutti i partecipanti alle selezioni che solo con l’idea e la possibilità di indossare la maglia azzurra hanno trovato nuovi stimoli e nuovi obiettivi per combattere la malattia mentale, un fenomeno in costante crescita e che diventa spesso invalidante per le persone colpite.

 

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