Cosa fa Oasi. Assistenza agli Interventi nati dalla L. 285/97: i progetti per i minori di Roma

Associazione Oasi presta assistenza tecnica al Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale nell’ambito della “Cabina di regia per il Piano cittadino” che attua la L.285/97, il fondo che finanzia progetti per l’infanzia e l’adolescenza.

L'Associazione Oasi è impegnata nella Cabina di regia di Roma per la legge 285/97

A Roma e in altre città d’Italia i propositi della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, stipulata a New York nel 1989, hanno preso forma attraverso progetti che hanno lo scopo di prevenire il disagio tra i minori, promuovendone i diritti e rafforzandone l’identità. Azioni pratiche, non semplice distribuzione di denaro a pioggia, per dar luogo a progetti e attività per quei giovani che, altrimenti, sarebbero lasciati soli ed esclusi. Si è andati oltre la logica assistenzialista, quindi, mettendo in pratica una nuova metodologia di lavoro basata sulla programmazione e la progettazione degli interventi. Questo è in sintesi la legge 285 del 1997, “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”. La legge istituisce anche un Fondo che finanzia progetti dedicati alla prevenzione del disagio minorile. Ne sono un esempio i centri d’aggregazione giovanile, luoghi che in alcune periferie risultano essere le uniche possibilità per i ragazzi di incontrarsi e vivere una socialità sana, insieme ai tenaci operatori che li animano.

In questo quadro si inserisce l’intervento dell’Associazione Oasi, che coadiuva Roma Capitale alla Cabina di regia per la legge 285/97. A Roma, infatti, il coordinamento e il monitoraggio dei progetti nati grazie al Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, assegnato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, vengono effettuati dalla Cabina di regia del Piano Cittadino. Si tratta di una “tecnostruttura”, situata presso la direzione del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute, alla quale sono attribuiti diversi compiti: coordinamento, monitoraggio, comunicazione, assistenza tecnica sulle procedure, controllo di gestione, controllo della qualità degli interventi, valutazione degli esiti, diffusione di buone prassi.

Oasi è impegnata nell’assistenza tecnica per la gestione dei progetti nati dalla L.285/97. In particolare, il contributo specializzato dell’Associazione ha il merito di:

  • garantire una governance efficiente dei Piani cittadini, nati per attuare la legge, e di facilitare l’integrazione degli interventi con il Piano Regolatore Sociale cittadini e con i Piani sociali dei singoli Municipi;
  • assicurare che le risorse distribuite dal Fondo vengano utilizzate completamente e velocemente, rendendo efficace il sistema che assolve a questo compito;
  • controllare l’andamento dei progetti finanziati, nelle fasi di progettazione e avanzamento, con una attenta azione di monitoraggio.

Il lavoro di Oasi alla Cabina di Regia non si limita a questo. L’impegno prevede la collaborazione con il Centro Nazionale Infanzia e Adolescenza per la raccolta e la sistematizzazione dei dati richiesti dal Ministero che eroga il Fondo. Oasi è chiamata, inoltre, a favorire la partecipazione attiva di Roma Capitale agli incontri e alle sperimentazioni organizzati dal Governo, e a dar vita a una comunicazione fluida con le Amministrazioni, le organizzazioni e la cittadinanza, per aumentare la meritata visibilità dei risultati ottenuti.

In termini pratici, la collaborazione tra Oasi e il Dipartimento ha garantito che i finanziamenti del Governo in favore dei minori di Roma si trasformassero in attività e strutture per bambini e adolescenti che rischiano un futuro di emarginazione sociale, in centri che aggregano i ragazzi dell’estrema periferia romana per ricostruirne una sana socialità, in azioni pratiche che contengono e prevengono il disagio giovanile. Avendo sempre cura che il denaro pubblico riservato a questi interventi non venga sprecato e non rimanga inutilizzato. Un duro lavoro di raccordo che porta a rapportarsi sia con i 15 Municipi di Roma che con le tante realtà territoriali che lavorano per i ragazzi; un lavoro fatto di numeri e documenti tanto quanto della dedizione degli educatori e delle opportunità vissute da bambini e adolescenti.