“Altrove”: anche un ristorante può essere sociale. E di qualità

Dall’esperienza del Centro d’aggregazione Matemù nasce a Roma “Altrove”, il ristorante della Onlus Cies che alla qualità del propria cucina aggiunge il valore dell’integrazione sociale e lavorativa di giovani e rifugiati.

Ha aperto "Altrove" il ristorante della Onlus Cies che offre integrazione sociale e lavorativa a migranti e giovani“Porte aperte al mondo” a partire da venerdì 17 febbraio a Roma. Anche la ristorazione è sociale. Con l’obiettivo di offrire cucina di livello, sfidando i costi della cucina d’autore, apre Altrove, un locale che coniugherà il valore sociale dell’integrazione e della formazione al lavoro con la qualità della cucina sana.
Altrove si definisce così: “un ristorante che sposa la cucina di qualità, sana, attenta ad intolleranze e scelte di alimentazioni etiche o religiose, con una vocazione mediterranea e una rivisitazione delle ricette tradizionali in chiave interculturale”.

Potremmo sintetizzare così gli ‘ingredienti’ di Altrove:
Valore sociale. Uno sbocco lavorativo e sociale per migranti, minori non accompagnati e giovani che vivono condizioni di disagio. La formazione al lavoro e l’obiettivo dell’integrazione sociale sono cardini del progetto.

Interculturalità. Lo staff di Altrove è interculturale, composto da chef professionisti e da giovani cuochi e addetti di sala che hanno frequentato i corsi “Matechef” del CIES svolgendo poi tirocini professionali in rinomati ristoranti romani

Alta qualità. Ci sono nomi rinomati della cucina della Capitale a guidare e formare i giovani stranieri e italiani che lavorano nel ristorante. Anche Gambero Rosso ne ha lodato lo staff. Per la cena l’head chef è Lorenzo Leonetti di Grandma Bistrot. Il pranzo è a cura di Claudia Massara, in passato nell’organigramma di locali come Convivio Troiani e Tricolore Monti. La pasticceria e la panificazione sono firmate da Valerio Parisi, che qualcuno ricorderà nella bellissima esperienza di Dall’Anto, quella panetteria del rione Monti che ha portato a Roma, per un paio di anni, alcuni tra i migliori pani d’Italia.

Altrove è in via Benzoni 34, quartiere Ostiense, a due passi dalla Garbatella e da Eataly. È aperto dalle 10 alle 16, anche per colazione, da lunedì a giovedì, ma nei tre giorni del fine settimana l’apertura è estesa anche alla cena. Il ristorante è un progetto della Onlus Cies (Centro Informazione ed Educazione allo Sviluppo) e nasce dall’esperienza del centro d’aggregazione Matemù, realtà romana che propone attività ricreative, corsi di lingua italiana e avviamento al lavoro. L’intero ricavato di questa attività finanzierà proprio il centro d’aggregazione. Oasi ha conosciuto Matemù offrendo il proprio supporto alla Cabina di regia di Roma Capitale per il fondo della legge 285/97.

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