Master in Agricoltura Sociale: inizia il corso della Scuola IaD

Il 14 febbraio è iniziata all’Università di Tor Vergata la seconda edizione del Master che la Scuola IaD organizza in collaborazione con Oasi e Rete Fattorie Sociali.

Scuola IaD - inizia il Master in Agricoltura Sociale di Oasi in collaborazione con l'Università Tor VergataInizia il percorso che, alla fine di questo anno, formerà nuovi professionisti nell’ambito della progettazione in Agricoltura Sociale. Il Master in Agricoltura Sociale è un corso innovativo, come è innovativo questo modello d’intervento che riprende la tradizione del mondo agricolo per offrire opportunità di integrazione per i migranti e di inclusione sociale per altre categorie svantaggiate, come gli adolescenti che abbandonano la scuola o i disabili.

La seconda edizione replica il successo della precedente, conclusasi in questa settimana con la discussione degli ultimi elaborati finali. Gli iscritti sono in aumento e provengono da diverse esperienze professionali e diverse zone d’Italia. Anche dall’Uruguay. Il Master, infatti, come tutti i corsi offerti dalla Scuola Istruzione a Distanza istituita dal secondo Ateneo di Roma, permette attraverso l’e-learning la partecipazione di persone che, altrimenti, non avrebbero il tempo o l’opportunità di partecipare alle lezioni.

Ieri si sono svolte 4 delle sole 16 ore di lezione in presenza previste dal calendario. I docenti si sono presentati alla nuova classe di allievi per anticipare i temi delle proprie lezioni e, soprattutto, per dare un volto reale alle persone che vedranno in streaming online.

Gli onori di casa li hanno fatti Andrea Volterrani, direttore del Master, e Massimo Giannini, direttore della Scuola IaD, che attinge alla sua esperienza da economista per affermare che “Si può fare PIL con la solidarietà”. L’agricoltura sociale è importante perché va oltre il dualismo tra economia efficiente ed economia equa. Coesione sociale e solidarietà permettono ad ogni persona di essere valorizzata e, quindi, di contribuire ad un’economia prospera.

Oasi si è presentata agli allievi attraverso le parole di Andrea De Dominicis e Martino Rebonato, rispettivamente il coordinatore del Master e uno dei docenti. De Dominicis si focalizza sulla necessità di costruire una dimensione e una comunità di ricerca e sviluppo per l’agricoltura sociale, la quale non può basarsi esclusivamente sulla formazione professionale. L’esistenza di un Master come questo risulta utile anche in questa direzione. Rebonato, invece, recupera la professionalità di Oasi nell’ambito del welfare, il suo “aiutare a fare meglio le cose giuste”, per ricordare l’importanza che hanno anche le azioni di sistema nelle politiche sociali: formazione, assistenza tecnica e aiutare le organizzazioni a fare rete.

Marco Berardo Di Stefano, presidente della Rete Fattorie Sociali e docente del Master, parlando alla classe riunitasi per la prima volta nell’aula informatica della Scuola IaD, ha espresso una delle ragioni per i quali è importante puntare sull’agricoltura sociale, sia in termini di formazione che di finanziamenti. L’agricoltura sociale è economicamente vantaggiosa per lo Stato, in modo particolare per la sanità e il sistema carcerario: riduce i casi di recidiva per i beneficiari che usufruiscono di misure alternative alla detenzione e aiuta le persone con disabilità psichica ad affrontare il proprio disagio.

Associazione Oasi, che ha dato vita al Master in Agricoltura Sociale di Scuola IaD insieme a Rete Fattorie Sociali, fa il proprio in bocca al lupo agli allievi che da qui a dicembre 2017 vivranno quest’esperienza formativa e professionale.